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Viggiano

In località Porcili, un'area pianeggiante posta a meridione dell'altura su cui sorge il moderno centro abitato e lambita dal corso del torrente Alli, sorgeva un esteso insediamento umano durante la fase iniziale del Neolitico Recente databile alla seconda metà del IV millennio A.C.. A poca distanza è stata poi scoperta una necropoli risalente all'età del bronzo, probabilmente costruita lungo il corso di un antico tratturo e composta da una serie di tombe ciascuna articolata in una sepoltura principale ricoperta da cumulo di terra e da un numero variabile di piccoli tumulidisposti a semicerchio intorno ad essa. In località Masseria Maglianese, nella parte sud occidentale dell'odierno territorio amministrato dal comune, è stata poi ritrovata la porzione meridionale di una capanna risalente alla fine dell'età del bronzo, probabilmente un magazzino utilizzato anche come ricovero temporaneo durante la transumanza. L'edificio presentava un'organizzazione funzionale dello spazio interno trovandosi concentrati nella sua parte orientale una serie di grandi contenitori interrati utilizzati come depositi di bevande mentre quella occidentale era deputata alla conservazione delle derrate solide. A partire dalla metà del IV secolo a.C. e fino alla definitiva conquista romana, avvenuta alla metà del III secolo A.C., sulle alture che dominano la Val d'Agri si sviluppò una fitta rete di fattorie rurali a cui talvolta erano associate delle piccole necropoli utilizzate per la sepoltura degli abitanti. L'attività economica prevalente era lo sfruttamento intensivo del territorio con l'impianto di colture specializzate, come la vite e l'olivo, affiancato dalla coltivazione delle graminacee dove possibile. I resti di una di queste fattorie, dalla superficie complessiva di 750 m² ed edificata tra la metà del IV e il corso del III secolo a.C., sono stati scavati nelle località Serrone di Viggiano, su un'altura posta a controllo di un ampio tratto della valle e di un sistema di tratturi ancora oggi in usoNelle vicinanze è stata poi individuata anche una estesa necropoli di epoca ellenistica, purtroppo in cattivo stato di conservazione[13]. Infine, i resti di un edificio monumentale risalente al IV secolo A.C. e costituito da un grande fabbricato in pietra provvisto di un cortile lastricato centrale e di una serie di vani disposti lungo tre suoi lati sono stati scoperti in località Masseria Nigro di Viggiano, sul versante sinistro della valle del fiume Agri in posizione simmetrica a quella dell'antico abitato di Grumentum.

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